scrittura terapeutica Martina Maria Mancassola scrittura terapeutica Martina Maria Mancassola

Emozioni di fine anno: usare la scrittura per attraversare dicembre

Dicembre accende le luci fuori e mescola le emozioni dentro: ansia da Natale, bilanci di fine anno, nostalgia, desideri nuovi. Da Verona ti propongo uno sguardo gentile su questo periodo, usando scrittura terapeutica e diario per attraversare dicembre senza perderti.

Ragazza che si prepara a scrivere in riva al lago

Siamo a dicembre, di nuovo.
Fuori ci sono le luci, i mercatini, i messaggi di auguri che iniziano a comparire ovunque. Dentro, spesso, c’è un’altra storia: stanchezza accumulata, bilanci di fine anno, nostalgia, qualche entusiasmo e molta confusione.

Per qualcuno questo è il periodo più bello dell’anno.
Per altri è il momento in cui l’ansia da Natale e il cosiddetto Christmas blues fanno più rumore: ti guardi attorno e hai la sensazione che tutti siano felici tranne te, o che ci sia qualcosa che ti manca e non sai bene cosa.

Se ti senti così, non c’è niente di sbagliato in te. Dicembre, semplicemente, amplifica. Porta a galla cose che durante l’anno riusciamo a tenere in un angolo. E proprio per questo può diventare un tempo prezioso, se gli diamo spazio e strumenti giusti.

Uno di questi strumenti è la scrittura. In particolare, la scrittura terapeutica e il diario.

Dicembre, bilanci di fine anno e quella voce critica che non si spegne

Alla fine dell’anno quasi tutti, in un modo o nell’altro, fanno i conti con sé stessi.
“Com’è andato questo anno?”
“Che cosa ho combinato?”
“Ho sprecato tempo? Ho perso occasioni?”

Il problema è che spesso questi bilanci di fine anno sono spietati. Partono dal presupposto che avremmo dovuto fare di più, essere diversi, essere “a posto” con tutto. Non considerano la fatica, le pause, le cose invisibili che abbiamo tenuto in piedi.

In più ci sono le aspettative delle feste: la famiglia ideale, la tavola perfetta, l’atmosfera serena. La vita reale, però, è fatta anche di relazioni complicate, di sedie vuote, di soldi contati, di conflitti che non si risolvono solo perché è Natale.

Tutto questo può farti sentire bloccata/o: vorresti solo saltare questo mese e ritrovarti direttamente a gennaio. E invece, come ogni anno, sei qui.

La buona notizia è che non sei costretta/o a subirlo nello stesso modo di sempre. Puoi provare a stare dentro dicembre in modo diverso, usando la scrittura terapeutica come spazio di appoggio.

Scrittura terapeutica: un quaderno dove dire la verità

Quando parlo di scrittura terapeutica di fine anno non penso a qualcosa di complicato o tecnico. Penso a un quaderno, una penna e un appuntamento con te stessa/o in cui smettere di recitare la parte di chi “va tutto bene” e cominciare semplicemente a dire la verità.

Scrittura terapeutica, qui, significa:

  • dare un nome alle emozioni che senti in questo momento dell’anno;

  • lasciare che paura, rabbia, nostalgia, gratitudine, sollievo abbiano uno spazio sulla pagina;

  • permetterti di essere incoerente, contraddittoria/o, umana/o.

Non devi “scrivere bene”. Nessuno ti corregge. Nessuno ti giudica.
Anzi: più il tuo diario è imperfetto, più probabilmente è sincero.

Puoi iniziare così, in modo molto semplice: apri il quaderno, scrivi la data e continua la frase:

“In questo momento, alla fine di quest’anno, io mi sento…”

e vedi dove ti porta la penna. Non devi per forza trovare una conclusione. L’obiettivo non è sistemare tutto, ma vederti, incontrarti così come sei oggi, il 10 dicembre 2025 (o quando leggerai queste righe).

Diario di fine anno: tre fili da seguire con la scrittura

Se ti va di andare un po’ più in profondità, puoi usare il tuo diario di fine anno come una mappa con tre direzioni: presente, passato, futuro vicino. Non è uno schema rigido, ma un modo per non perderti.

Il presente: “Come sto davvero in questo dicembre?”

Una o più sere, prendi qualche minuto per rispondere per iscritto a domande come:

  • Che cosa mi pesa di più, in questo momento?

  • Quando durante la giornata mi sento più al sicuro?

  • Qual è la cosa che mi mancherebbe di più, se non ci fosse?

Non c’è bisogno di rispondere a tutte, puoi sceglierne una e riprenderla per più giorni. La scrittura terapeutica funziona per accumulo: una pagina oggi, una domani, e a un certo punto ti accorgi che dentro di te qualcosa si è spostato.

Il passato: un bilancio di fine anno più gentile

Invece di chiederti solo “che cosa non ho fatto?”, prova a cambiare prospettiva.
Puoi scrivere:

  • “Le tre cose più difficili che ho affrontato quest’anno sono state…”

  • “Tre cose di cui oggi posso dirmi grazie sono…”

È un bilancio diverso, che non nega la fatica né i fallimenti, ma riconosce anche ciò che hai tenuto insieme, i passi minuscoli che non hai mai contato.

Il futuro vicino: desideri che partono da come vuoi sentirti

I buoni propositi di inizio anno spesso falliscono perché sono troppo astratti: “da gennaio mi alleno sempre”, “non avrò più paura di…”.

Con la scrittura puoi fare un lavoro più concreto e più vero. Chiediti, ad esempio:

  • “Come vorrei sentirmi nei prossimi mesi?”

  • “Che cosa posso fare, nel piccolo, per avvicinarmi a quella sensazione?”

Invece di una lista infinita, scegli uno o due desideri che senti davvero tuoi e raccontali sulla pagina: immagina una giornata di primavera in cui li stai già vivendo e descrivila nei dettagli. È un modo per dare corpo ai tuoi desideri, e non lasciarli solo nella testa.

Verona sullo sfondo: scrivere in una città che a dicembre brilla (e stanca)

Io queste parole le scrivo da Verona, una città che a dicembre profuma di mercatini, luci e vin brulé, ma anche di traffico, code, vetrine luminose quando tu vorresti solo un po’ di silenzio.

Se vivi qui o in provincia, forse ti succede di passare accanto a una libreria, a una cartoleria, a uno spazio culturale dove si organizzano laboratori di scrittura a Verona, incontri di lettura, laboratori creativi per adulti e bambini. La città è piena di stimoli e, allo stesso tempo, non è detto che tu ti senta pronto a stare in gruppo.

Può darsi che, in questo momento, il modo più onesto di prenderti cura di te sia proprio il contrario: ritagliarti mezz’ora sul divano, in un bar tranquillo o seduto sulle panchine lungo l’Adige, e scrivere.

E, se a un certo punto senti che non vuoi più scrivere solo, qui a Verona ci sono anche i miei laboratori di scrittura: laboratori di scrittura terapeutica e creativa e laboratori di poesia che conduco in piccoli gruppi, proprio per dare uno spazio sicuro alle emozioni, alle storie e ai desideri che emergono in questo periodo dell’anno.

Sono incontri in cui porti il tuo quaderno e la tua vita così com’è: non serve esperienza, non servono risultati da mostrare. Lavoriamo con tracce guidate, momenti di silenzio, possibilità di condividere (sempre facoltativa) e soprattutto ascolto.

Se cerchi “laboratori di scrittura a Verona” o “laboratori creativi a Verona” e vuoi che siano incentrati sulle emozioni e sulla scrittura terapeutica, scrivimi e ti manderò il calendario aggiornato.

La scrittura nasce da te, ma può espandersi: dal diario personale agli spazi condivisi in città.

Se questo dicembre ti sembra troppo

C’è anche un’altra cosa importante da dire: se quello che senti in questo periodo va oltre la “semplice” fatica di fine anno – se l’ansia è molto forte, se fai fatica ad alzarti dal letto, se pensieri bui tornano spesso – la scrittura da sola non basta.

In questi casi può essere molto prezioso cercare un sostegno psicologico professionale. Il diario e la scrittura terapeutica possono continuare a essere un alleato, un luogo dove appoggiare ciò che emerge in terapia, ma non devono sostituire l’aiuto di chi è formato per accompagnarti.

Chiedere aiuto non è un fallimento del tuo percorso, è spesso il gesto più coraggioso che puoi fare.

Una pagina alla volta, verso il nuovo anno

Intanto, qui e ora, puoi iniziare da qualcosa di molto semplice.
Prendi un foglio, oggi che siamo a metà dicembre, e scrivi:

“Quello che voglio portare con me nel nuovo anno è…”
“Quello che, con delicatezza, posso lasciare andare è…”

Non è un contratto, non è una promessa da mantenere a tutti i costi. È una conversazione sincera con te stessa/o.

Che tu stia leggendo queste righe a Verona o altrove, tra un impegno e l’altro, tra una festa e un momento di silenzio, ricordati che non sei obbligata/o a vivere dicembre come lo vivono gli altri. Puoi attraversarlo a modo tuo, con i tuoi tempi, con il tuo quaderno, con le tue parole.

Una pagina alla volta.

Scopri di più
scrittura terapeutica, laboratori e corsi, Verona Martina Maria Mancassola scrittura terapeutica, laboratori e corsi, Verona Martina Maria Mancassola

Laboratori di scrittura a Verona: creativi e terapeutici per adulti, ragazzi e aziende

Propongo laboratori di scrittura a Verona per adulti, ragazzi, scuole, associazioni e aziende. Percorsi creativi e di scrittura terapeutica per fare chiarezza, prendersi cura di sé e migliorare le relazioni, in presenza e online.

Un momento di silenzio e concentrazione durante il laboratorio di scrittura: penna alla mano, ognuno e ognuna con il proprio quaderno e la propria storia

Se sei qui, forse senti che le parole ti stanno un po’ strette. Magari hai tante cose dentro e non sai da dove cominciare a dirle. Oppure stai cercando qualcosa di diverso per la tua scuola, la tua azienda, il tuo spazio culturale: un laboratorio che non sia solo carino ma che aiuti davvero a stare meglio, a capire, a capirsi tra persone.

Io sono Martina Maria Mancassola, scrittrice, poetessa e operatrice certificata di scrittura terapeutica.

Vivo in provincia di Verona e da anni conduco laboratori di scrittura a Verona e online per:

• persone adulte,
• ragazze e ragazzi,
• scuole,
• associazioni,
• aziende e spazi di coworking.

In questi percorsi la scrittura diventa un modo semplice e concreto per fare chiarezza, alleggerirsi e ritrovare un po’ di spazio dentro.

Cosa sono i miei laboratori di scrittura a Verona

Quando parlo di scrittura terapeutica non intendo un corso di tecnica narrativa.

Un laboratorio di scrittura, per me, è:

• una stanza tranquilla,
• un quaderno o un foglio,
• qualche traccia di scrittura che guida passo dopo passo,
• un gruppo piccolo dove nessuno viene giudicato o messo alla prova.

Durante i miei laboratori di scrittura a Verona:

• propongo esercizi guidati (domande, immagini, poesie, brevi testi),

• lasciamo tempo per scrivere in silenzio,

• chi lo desidera può leggere ad alta voce una parte di ciò che ha scritto,

• nessuno è obbligato a condividere.

Nessuna correzione dei testi: non è questo lo scopo. L’obiettivo è che quello che scrivi parli davvero di te, di quello che stai vivendo.

I benefici per chi partecipa

Nei miei laboratori di scrittura creativa e terapeutica a Verona, chi partecipa di solito porta a casa:

  • più chiarezza: scrivere aiuta a mettere ordine ai pensieri confusi, decisioni sospese, momenti di cambiamento.

  • uno spazio sicuro per le emozioni: rabbia, paura, tristezza, nostalgia trovano un posto in cui uscire senza essere giudicate.

  • un dialogo più gentile con sé stessi: le parole sulla pagina diventano un modo per parlarsi in modo meno duro, più umano.

  • meno solitudine: sentire altri testi, altre storie, fa scoprire che spesso non si è gli unici a sentirsi così.

  • creatività che riprende a fluire: non solo per scrivere meglio, ma per guardare la propria vita con occhi diversi.

I benefici per scuole, associazioni, aziende

I miei laboratori creativi di scrittura a Verona possono essere inseriti anche in contesti educativi e lavorativi.

Per scuole e doposcuola

• offrono uno spazio protetto per parlare di emozioni, relazioni, paure;

• aiutano ragazze e ragazzi a dare un nome a ciò che provano;

• sostengono chi fatica a parlare davanti agli altri ma riesce a esprimersi scrivendo;

• migliorano il clima della classe, favorendo ascolto ed empatia.

Per aziende, studi professionali, coworking

• creano momenti di pausa reale, non solo formale;

• aiutano a prevenire stress e burnout, dando spazio alla parte emotiva del lavoro;

• migliorano la qualità delle relazioni interne, perché le persone si incontrano oltre i ruoli;

• mostrano concretamente che il benessere delle persone è importante almeno quanto la produttività.

Le mani che scrivono, il foglio che si riempie di parole: la scrittura come spazio sicuro in cui appoggiare pensieri ed emozioni.

Che tipi di laboratori propongo

Adatto sempre i percorsi al contesto, ma in generale i miei laboratori di scrittura a Verona rientrano in tre grandi aree.

1. Laboratori per adulti

Per chi sta attraversando:

• cambiamenti importanti (relazioni, lavoro, città, genitorialità, percorsi di PMA, lutti),

• periodi di stanchezza emotiva,

• momenti in cui sente il bisogno di rimettersi al centro, anche solo per qualche ora.

Possiamo lavorare su temi come:

• fragilità e risorse,

• relazioni e confini,

• rapporto con il proprio corpo,

• ansia, paura del giudizio.

I laboratori possono essere:

• incontri singoli di 2 ore,

• cicli di 3–5 incontri, a cadenza settimanale o quindicinale.

2. Laboratori per ragazze e ragazzi, scuole e gruppi giovani

Per ragazze e ragazzi della scuola secondaria di primo e secondo grado, ma anche per gruppi informali.

I temi più frequenti sono:

• identità (“chi sono, chi sto diventando”),

• emozioni difficili (vergogna, ansia scolastica, senso di inadeguatezza),

• corpo e immagine di sé,

• famiglia, amicizia, primi innamoramenti,

• rapporto con i social e con lo sguardo degli altri.

Questi laboratori possono svolgersi:

• in orario scolastico, all’interno di progetti di educazione emotiva e civica;

• nel pomeriggio, come attività di doposcuola o percorso extra.

3. Laboratori per aziende, cooperative, studi e coworking

Per realtà che desiderano prendersi cura delle persone che lavorano al loro interno. Progetto:

• workshop di mezza giornata o di una giornata,

• cicli brevi di 3 incontri in presenza o online,

• interventi dedicati a gruppi specifici (team HR, educatori, operatori sociali, insegnanti…).

La scrittura diventa uno strumento per:

• portare alla luce la fatica e la pressione,

• fare un passo indietro e guardare meglio le proprie giornate,

• ritrovare un senso di umanità condivisa nel lavoro.

Dove si svolgono i laboratori

I miei laboratori di scrittura a Verona si tengono:

• in città, in teatri, librerie, cartolerie, spazi culturali e centri dedicati al benessere;

• in provincia, in scuole, biblioteche, associazioni, studi, realtà che scelgono di ospitare un percorso;

• online, per chi non può spostarsi o preferisce lavorare da casa.

In genere basta:

• una stanza tranquilla,

• sedie e tavoli (o comunque un appoggio),

• il desiderio di staccare per un po’ dal telefono e dal resto.

Come contattarmi per partecipare o ospitare un laboratorio

Se stai cercando un laboratorio di scrittura a Verona per te oppure se vuoi organizzare un laboratorio nella tua scuola, libreria, associazione, azienda o spazio di coworking, puoi scrivermi a: mancassolamartinamaria@gmail.com

Quando mi scrivi, ti aiuta indicare:

• se mi contatti come persona singola o per conto di una realtà,

• che tipo di gruppo immagini (adulti, ragazzi, insegnanti, team, misto),

• dove si trova lo spazio (Verona, provincia, online).

Da lì possiamo costruire insieme un laboratorio su misura, che abbia davvero senso per te e per le persone che parteciperanno.

Scopri di più