scrittura terapeutica, emozioni e benessere, crescita personale Martina Maria Mancassola scrittura terapeutica, emozioni e benessere, crescita personale Martina Maria Mancassola

Scrittura terapeutica per l’autostima: 5 esercizi per ritrovare fiducia

Ti senti insicuro? La scrittura terapeutica può aiutarti a ricostruire fiducia e gentilezza verso te stesso. Qui trovi 5 esercizi semplici ed efficaci da iniziare oggi.

Sentirsi insicuri, avere dubbi sul proprio valore personale o vivere momenti di bassa autostima è qualcosa che capita a molti. La buona notizia? La scrittura può diventare una vera alleata per ritrovare fiducia. La scrittura terapeutica è infatti una pratica sempre più utilizzata in ambito psicologico e di crescita personale: numerosi studi scientifici confermano i benefici di questa attività sulla salute emotiva e sul benessere psicologico.

Un esempio è la ricerca di James Pennebaker, psicologo dell’Università del Texas, che ha dimostrato come la scrittura espressiva migliori l’umore, riduca i sintomi di ansia e depressione e aumenti la consapevolezza di sé. Applicata all’autostima, la scrittura diventa uno strumento concreto per riscoprire il proprio valore, elaborare emozioni e costruire fiducia personale.

Ecco quindi 5 esercizi di scrittura terapeutica che puoi iniziare subito, facili ma estremamente efficaci.

1. Lettera a te stesso

Scrivi una lettera al tuo “io del passato” o al tuo “io del futuro”. Nella lettera esprimi incoraggiamento, sostegno e comprensione. Questo tipo di scrittura terapeutica per autostima aiuta a riformulare il modo in cui ti percepisci e a consolidare un dialogo interiore più gentile.

La tecnica del “dialogo con sé stessi” è usata in psicologia cognitivo-comportamentale per sostituire pensieri negativi con autoaffermazioni più costruttive.

2. Diario dei successi

Ogni giorno, annota almeno tre piccoli traguardi o azioni positive che hai compiuto. Non serve che siano grandi risultati: possono essere anche semplici gesti quotidiani. Col tempo, questa pratica rafforza la percezione del tuo valore e contrasta la tendenza a focalizzarti solo sugli errori.

Secondo studi pubblicati sul Journal of Positive Psychology, il monitoraggio dei successi e delle gratitudini quotidiane aumenta il livello di benessere percepito e favorisce la resilienza.

3. Scrittura di gratitudine

Dedica qualche minuto a scrivere ogni giorno tre motivi per cui provi gratitudine. Questo esercizio non solo migliora l’umore, ma ti aiuta a vedere te stesso in una luce più positiva, valorizzando ciò che già possiedi.

La “gratitude journaling” è stata collegata da numerose ricerche (Emmons & McCullough, 2003) a una riduzione dei sintomi depressivi e a un incremento della soddisfazione di vita.

4. Dialogo con la voce interiore

Dividi il foglio in due colonne. Nella prima scrivi le critiche che ti rivolgi più spesso (“non sono abbastanza bravo”, “non ce la farò”). Nella seconda colonna rispondi a queste frasi come se fossi il tuo migliore amico, con parole di incoraggiamento e realtà oggettive.

Questa pratica ricalca la tecnica del self-compassion writing sviluppata dalla ricercatrice Kristin Neff, che ha dimostrato come la compassione verso sé stessi migliori l’autostima e riduca il rischio di autocritica distruttiva.

5. Visione positiva del futuro

Scrivi una pagina in cui descrivi te stesso tra un anno, con più sicurezza e fiducia. Racconta i tuoi comportamenti, successi e sensazioni come se li stessi già vivendo. Questo esercizio crea un’immagine positiva che diventa una sorta di bussola interiore.

La psicologia positiva utilizza la “visualizzazione scritta” come tecnica di goal-setting. Gli studi mostrano che immaginare il sé futuro in modo dettagliato aumenta la motivazione e la probabilità di raggiungere obiettivi.

La scrittura non è solo un’attività creativa

La scrittura terapeutica per autostima non è solo un’attività creativa: è un percorso concreto, con solide basi scientifiche, che ti permette di cambiare prospettiva su di te. Integrare questi scrittura terapeutica esercizi nella tua quotidianità può aiutarti a coltivare fiducia, resilienza e amore verso te stesso.

Prendere in mano la penna significa darsi la possibilità di riscrivere non solo i propri pensieri, ma anche il modo in cui si guarda alla vita.

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Scrivere per sentire: come affrontare le emozioni con la scrittura terapeutica

Le emozioni ci abitano, spesso in silenzio. La scrittura terapeutica ci aiuta a dar loro voce e forma, trasformando la confusione in comprensione e l'inquietudine in cura. In questo articolo, esploriamo come e perché scrivere può diventare uno strumento potente per accogliere le nostre emozioni.

Le emozioni ci abitano, anche quando facciamo finta di non sentirle. Alcune ci attraversano come vento, altre restano incastrate in fondo al petto. Certe volte è paura, altre è rabbia, o una sottile tristezza che non sappiamo decifrare.

La scrittura terapeutica è uno strumento semplice e potentissimo per prenderci cura di tutto questo. Non serve essere scrittori né sapere da dove cominciare: serve solo un foglio, una penna e un po’ di verità.

Cos'è la scrittura terapeutica?

È una pratica di ascolto. Scrivere non per raccontare, ma per capire. Per esprimere quello che spesso non riusciamo a dire ad alta voce. È un dialogo con te stesso, senza filtri né giudizi. Ti permette di riconoscere le emozioni che provi, accoglierle e trasformarle.

A cosa serve?

  • A chiarire i pensieri

  • A dare voce alle emozioni represse

  • A ridurre ansia, stress e confusione

  • A sviluppare consapevolezza e compassione

  • A sentirti più stabile, anche quando tutto sembra traballare

Un esercizio di scrittura terapeutica: Dare nome e voce alle emozioni

Trova uno spazio tranquillo e prendi carta e penna.
Chiudi gli occhi e porta attenzione alla tua interiorità. Che emozione senti oggi?
Dai un nome alla tua emozione. Scrivilo in cima alla pagina.
Ora rispondi a queste domande, senza pensare troppo:

  • Quando ho sentito questa emozione per la prima volta?

  • Dove la sento nel corpo?

  • Cosa mi sta dicendo?

  • Se potesse parlarmi, cosa mi direbbe?

  • Di cosa ho bisogno, adesso?

Scrivi per 10-15 minuti, senza censura. Non correggere, non giudicare. Lascia uscire tutto.

Se non riesci a iniziare…

Prova da una di queste frasi:

  • “Ultimamente provo spesso…”

  • “Mi spaventa sentire…”

  • “Vorrei che qualcuno sapesse che…”

  • “Scrivo per liberarmi da…”

Ricorda:

Non c'è un modo giusto di scrivere. C'è solo il tuo.
Scrivere è un atto d’amore verso te stesso.
Ogni parola che lasci andare è un peso in meno sul cuore.

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