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Acquerello e scrittura personale: un laboratorio creativo a Verona tra confini e gentilezza

Un laboratorio creativo vicino Verona: fiori ad acquerello e scrittura personale per dipingere i confini e scriversi con gentilezza, senza giudizio.

Quando si cerca un laboratorio creativo a Verona, spesso non si cerca “solo” un’attività. Si cerca un posto in cui stare bene. Un tempo che non chiede di performare. Un momento in cui fare spazio, respirare, rimettere in moto le mani.

Questo laboratorio nasce proprio da qui: un incontro tra acquerello e scrittura personale per parlare — in modo semplice e concreto — di confini e gentilezza. Confini intesi come protezione, come rispetto di sé. Gentilezza come modo di parlarsi, di scegliere, di stare nelle relazioni senza perdersi.

Non è un corso, è un laboratorio creativo, libero.

Perché l’acquerello (anche se si parte da zero)

L’acquerello è una piccola lezione di fiducia: l’acqua fa la sua parte, il colore si apre, le sfumature si incontrano. C’è una bellezza particolare nel non controllare tutto — e nel vedere che, comunque, qualcosa prende forma.

Dipingeremo fiori liberi e spontanei, lasciandoci guidare dall’acqua e dal colore. È adatto anche a chi non ha esperienza: se sta cercando un corso di acquerello a Verona per principianti, qui troverà un approccio accessibile, senza giudizio e senza aspettative.

Confini gentili: non muri, ma cura

A volte la gentilezza viene confusa con il compiacere. In realtà può essere l’opposto: può essere un “no” detto bene, un limite che protegge, una scelta che non ferisce.

Nel laboratorio, i confini diventano qualcosa di visibile: una linea, un bordo, uno spazio, un colore che si ferma. Non serve raccontare tutto. Basta accorgersi. E già questo — per molte persone — è un passo importante.

Dall’immagine alla parola

Dopo la pittura, passeremo alla scrittura guidata. Una scrittura semplice, non scolastica, che nasce dall’opera: da un colore, da una forma, da un dettaglio che ha risuonato.

Scriveremo per mettere in parole ciò che spesso sentiamo ma non nominiamo: un bisogno, una soglia, una cura, un modo più umano di trattarci. L’idea è uscire con qualcosa di concreto: una frase, una lettera breve, un promemoria gentile che resta.

Per chi è (Verona e provincia)

Questo workshop è pensato per chi:

• cerca laboratori creativi a Verona e dintorni

• vuole un’esperienza che unisca arte e scrittura

• ha bisogno di un tempo lento, in un gruppo piccolo e accogliente

• è curioso/a di esplorare i propri confini senza trasformarli in rigidità

Chi conduce

Il laboratorio è condotto da Alessandra Girardi (Bee-Art Atelier) e Martina Maria Mancassola.

Alessandra guiderà la parte di acquerello; Martina accompagnerà la scrittura (scrittura terapeutica in chiave espressiva e non giudicante), con consegne semplici e rispettose dei tempi di ciascuno.

Informazioni e iscrizioni

I dettagli pratici (data, orario, iscrizione) sono nella pagina evento.

Una chiusura semplice

A volte la gentilezza è una cosa piccola: un bordo tracciato, un colore scelto, una frase detta nel modo giusto.

Se sente che potrebbe farle bene, la aspettiamo.

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Scrittura Terapeutica: 5 esercizi per conoscersi meglio e ritrovare equilibrio

La scrittura terapeutica è uno strumento potente per conoscersi meglio e trasformare le emozioni in consapevolezza. In questo articolo trovi 5 esercizi di scrittura terapeutica semplici da provare, supportati anche da evidenze scientifiche.

La scrittura terapeutica non è solo mettere nero su bianco i pensieri. È un atto di cura, un dialogo intimo con sé stessi che permette di dare forma a ciò che spesso rimane confuso nella mente. Attraverso la parola scritta, possiamo trovare ordine, pace, e persino sollievo fisico ed emotivo.

Perché funziona? Un sostegno dalla scienza

Negli anni ’80 il professor James Pennebaker, psicologo sociale dell’Università del Texas, ha dimostrato che scrivere delle proprie esperienze emotive riduce lo stress, migliora il sistema immunitario e favorisce il benessere psicologico. Anche studi più recenti confermano che la scrittura terapeutica aiuta a rielaborare eventi difficili, ridurre ansia e depressione e rafforzare la resilienza.

Io stessa, nel mio percorso personale, ho sperimentato la potenza della scrittura nei momenti in cui sentivo il bisogno di ritrovare un appiglio. Un quaderno, una penna e uno spazio di silenzio si sono trasformati in strumenti di guarigione e scoperta.

5 Esercizi di scrittura terapeutica da provare

1. Scrivere senza filtri

Imposta un timer di 10-15 minuti e lascia scorrere le parole senza giudizio. Non rileggere subito, non correggere. L’obiettivo non è “scrivere bene”, ma lasciar fluire ciò che c’è.

2. La lettera che non spedirai mai

Scrivi una lettera a qualcuno con cui senti di avere qualcosa in sospeso. Può essere un grazie, un chiarimento, un addio. Non è necessario inviarla: il beneficio nasce dal mettere le emozioni su carta.

3. Il diario della gratitudine

Ogni sera, scrivi tre cose per cui sei grato. Studi scientifici mostrano che questo semplice esercizio rafforza l’ottimismo e riduce i livelli di stress.

4. Dialogo con una parte di te

Immagina di scrivere a una parte di te che fatica a farsi sentire: il bambino interiore, la parte ansiosa, quella coraggiosa. Scrivi a turno come se foste due voci in dialogo.

5. Trasforma l’emozione in immagine

Scegli un’emozione che provi ora e descrivila come se fosse un paesaggio, un oggetto o un colore. Dare forma simbolica alle emozioni aiuta a prenderne distanza e a comprenderle meglio.

Perché iniziare oggi

La scrittura terapeutica è un percorso personale, che non richiede strumenti costosi o competenze particolari. Basta carta, penna e la disponibilità ad ascoltarsi. È un invito a fermarsi, respirare e guardarsi dentro.

Non serve aspettare il momento giusto: puoi iniziare da subito, magari provando uno di questi esercizi di scrittura terapeutica. A volte, basta una pagina per fare chiarezza.

E tu? Quale di questi esercizi ti ispira di più? Se ti va, prendi un quaderno e inizia a sperimentare. Scoprirai che scrivere non è solo un gesto, ma un modo per tornare a casa a te stesso.

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