Lucio vive

Lucio vive è una poesia inedita di Martina Maria Mancassola che ha ricevuto nel 2025 la menzione d’onore al Premio Airali 1860.

Lucio vive

Lucio vive nel quadro davanti a sé.

Nella sua casa,

attaccato alla parete,

vive a metà:

metà di qua e metà di là.

Cosa ha visto in quel quadro

nessuno lo sa,

ma per lui contiene l’aldilà:

ci incontra Dio e tutti gli angeli

e li invita a bere un tè.

Quando suona il citofono

Lucio deve tornare indietro,

ma non ricorda la strada.

E così rimane nel quadro,

mentre il campanello

fa dlin e dlon.

Non gli importa di questa realtà,

e quando deve tornarci

perde la voce

e inizia a cantare.

I suoi amici gli chiedono:

“Che hai?”

Ma come fai a spiegare

alla gente

quel che vedi

nella tua mente?

Gli hanno detto:

“Sei malato.”

E lui l’ha preso come un complimento.

I suoi sogni gli han dipinto sul volto

un gran sorriso.

E mentre gli altri han pensato: “Che psicopatico!”

Lui è diventato contento.

E di quella follia

ha fatto la sua bandiera -

bandiera di poesia,

da leggere di sera,

quando si è tristi e malinconici,

quando ricordi l’amore

e nessuno ti tiene la mano.

Ma per Lucio ci sarà

un’occasione:

che sia dentro o fuori dal quadro,

è nel suo cuore.

E vivere gli sarà bastato.

Martina Maria Mancassola

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