scrittura terapeutica Martina Maria Mancassola scrittura terapeutica Martina Maria Mancassola

Un anno di laboratori di scrittura e poesia a Verona (e online)

Nel 2026 accompagnerò piccoli gruppi in nuovi laboratori di scrittura terapeutica e poesia, a Verona e online. In questo articolo ti racconto perché la scrittura di gruppo può diventare una casa per chi è in cammino e ti presento i percorsi in partenza: Cerchio di Parole – Nuovi inizi, Chi sono io quando nessuno guarda, Poesia in cartoleria, La mia mappa interiore e Scrittura terapeutica in dialogo con la natura.

Penna stilografica che scrive su pergamena

Ogni gennaio ci raccontiamo che “questo sarà l’anno giusto per…”.
Per ascoltarci di più, per cambiare qualcosa, per dare spazio a parti di noi che da troppo tempo rimandiamo. Poi la vita riprende a correre, e quell’intenzione resta lì, sospesa.

Per molte persone, il primo passo non è “stravolgere tutto”, ma trovare un luogo sicuro dove fermarsi a guardare cosa succede dentro. Un tavolo, un quaderno, altre persone che scrivono con te, qualcuno che ti accompagna con delicatezza. A Verona e online, il mio lavoro con la scrittura terapeutica nasce proprio da questo bisogno: creare spazi gentili di ascolto e di parola.

Nel 2026 questi spazi prenderanno forma in diversi laboratori di scrittura e poesia, alcuni in presenza a Verona, altri online. In questo articolo ti racconto che cosa hanno in comune, come possono aiutarti se ti senti “in cammino” e quali sono i percorsi in partenza.

Perché un laboratorio di scrittura (invece di restare solo col diario)

Scrivere da soli a casa, su un diario, è già un gesto potente. La ricerca sul journaling e sulla scrittura espressiva mostra che mettere in parole pensieri ed emozioni può ridurre stress e ansia, migliorare la regolazione emotiva e aumentare la consapevolezza di sé.

Un laboratorio di scrittura terapeutica di gruppo aggiunge qualcosa in più:

  • una cornice chiara di tempo e di spazio, in cui sai che per un’ora o due puoi mettere in pausa il resto;

  • tracce guidate pensate per accompagnarti passo dopo passo: corpo, emozioni, ricordi, desideri;

  • la presenza degli altri, condivisioni sempre facoltative, che ti fanno scoprire quanto le fatiche siano diverse e simili allo stesso tempo.

Non è un corso di scrittura creativa: non lavoriamo sul “bel testo”, ma sul modo in cui le parole possono sostenerti mentre attraversi cambiamenti, domande, momenti di stanchezza o di ricerca.

Con questa stessa ottica ho pensato i laboratori di scrittura terapeutica a Verona del 2026 (e l’unico percorso online, aperto ovunque tu sia).

Cerchio di Parole – Nuovi inizi (online)

Il primo percorso che parte, a gennaio, è online: si chiama Cerchio di Parole – Nuovi inizi.

Per sei giovedì consecutivi, dalle 19:00 alle 20:30, ci incontriamo su Zoom in un piccolo gruppo. Ogni incontro ha un tema legato ai nuovi inizi: cambiamenti desiderati o subiti, strade che si aprono, parti di te che chiedono ascolto, paure di “non farcela”, piccoli passi possibili.

La struttura è sempre simile:

  • qualche minuto di arrivo e respiro;

  • una prima traccia di scrittura terapeutica, guidata da me;

  • un momento di pausa e, se ti va, di condivisione;

  • una seconda traccia, per andare un po’ più in profondità;

  • una chiusura con una parola o un gesto da portare via.

Non serve saper scrivere. Serve solo voler essere onesta/o con te stessa/o, per sei giovedì, e concederti di vedere cosa succede quando ti siedi davanti al quaderno con l’intenzione di ascoltarti davvero. Le informazioni pratiche (date, costo, iscrizioni) sono nella sezione Eventi del mio sito.

Locandina laboratorio online Cerchio di parole - Nuovi inizi

Chi sono io quando nessuno guarda – laboratorio di scrittura terapeutica a Verona (ModusLab)

Per chi è a Verona e preferisce la presenza, da gennaio partirà anche un laboratorio di scrittura terapeutica presso ModusLab, in zona Croce Bianca.

Il titolo è una domanda che ci accompagna da sempre:
“Chi sono io quando nessuno guarda?”

Lavoreremo sul tema dell’identità e delle “maschere” che indossiamo ogni giorno: ruoli, aspettative, abiti che altri ci mettono addosso o che ci siamo cuciti da soli per sentirci al sicuro. Attraverso le tracce di scrittura proveremo a vedere:

  • cosa resta quando togliamo, almeno sulla pagina, ciò che non ci somiglia più;

  • quali parti di noi abbiamo imparato a nascondere;

  • quali voci interne sono più dure, quali più gentili.

Gli incontri saranno il venerdì tardo pomeriggio, in un’aula raccolta, con penne, taccuini e la libertà di scegliere ogni volta se leggere oppure no. Il percorso è pensato per giovani e adulti, a partire dai 16 anni.

Locandina del nuovo ciclo di incontri di scrittura terapeutica ModusLab

Poesia in cartoleria: un laboratorio mensile di poesia a Verona

Se ti senti più vicino alla poesia, o se è da tempo che vorresti avvicinarti ma non sai da dove iniziare, alla Cartoleria Castelvecchio (Stradone Porta Palio 1, Verona) da gennaio nascerà un appuntamento mensile: Poesia in cartoleria.

Ogni incontro durerà un’ora e avrà una struttura semplice:

  • accoglienza e respiro;

  • lettura di una o più poesie;

  • breve momento di risonanza: cosa ti ha colpito, che immagine ti porti via;

  • scrittura condivisa (ognuno al proprio posto, con la propria pagina);

  • piccola condivisione finale per chi desidera.

È un laboratorio di poesia a Verona pensato come un luogo in cui la poesia non è qualcosa da “capire”, ma uno spazio in cui respirare parole, lasciarle lavorare dentro, usarle come appoggi per parlare di sé.

Locandina laboratorio a Verona di poesia

La mia mappa interiore: percorso di scrittura terapeutica in cartoleria

Sempre alla Cartoleria Castelvecchio partirà, dal 19 gennaio, un percorso più strutturato di scrittura terapeutica in presenza: La mia mappa interiore.

È composto da cinque incontri, con titoli che sono già una direzione:

  1. Percepisco dunque sono

  2. Geografia delle mie forme

  3. Ingredienti dell’animo

  4. Teletrasporto nel futuro

  5. Creare la mia mappa stellare

In ogni incontro lavoreremo su una “zona” diversa della tua mappa interiore: il corpo e le percezioni, le forme che prendi nelle relazioni, gli ingredienti che ti compongono, l’immaginazione di un futuro possibile, la sintesi finale.

Potrai scegliere se partecipare al gruppo del lunedì pomeriggio o del sabato, sempre in piccoli numeri, in uno spazio pieno di quaderni, penne e colori. Perfetto se cerchi laboratori di scrittura terapeutica a Verona che ti accompagnino per più settimane, con un filo narrativo da seguire.

Locandina laboratorio a Verona di scrittura terapeutica

Scrittura terapeutica in dialogo con la natura (Agriturismo l’Eremo)

Non tutte le parole nascono al chiuso. A volte abbiamo bisogno di camminare, respirare aria diversa, sentire il rumore delle foglie per riuscire a dire certe cose.

Per questo, a fine gennaio, porterò la scrittura fuori città, all’Agriturismo l’Eremo: un pomeriggio di scrittura terapeutica in dialogo con la natura.

Il laboratorio inizierà con una breve passeggiata consapevole tra gli alberi: passi lenti, respiro, sguardo che si allarga. Poi, al caldo, tazza di tisana e biscotti, useremo la scrittura per:

  • ascoltare che cosa la natura risveglia dentro;

  • dare parola alle fragilità che emergono quando finalmente ci fermiamo;

  • lasciare andare ciò che pesa e tenere con noi ciò che conta.

È aperto a tutti, non serve nessuna esperienza di scrittura. Porta il tuo quaderno preferito e una penna che ami: il resto lo costruiremo insieme, una parola alla volta.

Locandina evento di scrittura terapeutica all’Eremo

Come scegliere il laboratorio giusto per te

Davanti a tutte queste possibilità, può venire voglia di fare “tutto”. In realtà basta chiederti di cosa hai più bisogno adesso:

  • Se senti che stai attraversando un cambiamento e ti serve una cornice delicata per lavorare sui nuovi inizi, Cerchio di Parole – Nuovi inizi (online) può essere il posto giusto.

  • Se ti interroga la domanda “chi sono veramente?”, tra ruoli e aspettative, il percorso a ModusLab ti offre uno spazio per esplorarlo con la scrittura.

  • Se ami la poesia, o vuoi scoprirla, la cartoleria può diventare il tuo piccolo rifugio mensile.

  • Se desideri una guida passo passo dentro di te, La mia mappa interiore è pensata proprio come un viaggio a tappe.

  • Se senti nostalgia del contatto con la natura, il laboratorio all’Eremo unisce camminata, respiro e parola.

In tutti questi percorsi troverai la stessa cosa: un clima di ascolto, nessun giudizio sulla forma dei testi, libertà di condividere solo ciò che ti fa bene condividere.

Informazioni e iscrizioni

Tutti i laboratori di scrittura terapeutica e poesia a Verona e online che hai trovato qui saranno raccolti nella sezione Eventi del mio sito, con:

  • calendario aggiornato;

  • costi;

  • modalità di iscrizione.

Per domande, dubbi o per capire quale percorso può essere più adatto a te, puoi scrivermi una mail a mancassolamartinamaria@gmail.com oppure contattare il numero indicato nelle locandine.

Se senti che il 2026 è un anno in cui vuoi finalmente ascoltarti di più, forse la cosa più semplice che puoi fare è questa: scegliere un laboratorio, un quaderno, una penna, e vedere cosa succede quando ti concedi una stanza di carta tutta tua.

Ti aspetto, a Verona o online, per scrivere insieme la prossima pagina.

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Lasciare andare il 2025 e aprirsi al 2026: un laboratorio di scrittura terapeutica a Verona

In cartoleria, attorno a un tavolo di legno, abbiamo scritto per lasciare andare il 2025 e aprirci al 2026. In questo articolo ti racconto il laboratorio di scrittura terapeutica a Verona, le parole delle partecipanti e ti propongo un esercizio di scrittura terapeutica per salutare ciò che non ti serve più e fare spazio a nuovi inizi.

Partecipanti del laboratorio di scrittura terapeutica a Verona

Ci sono periodi dell’anno in cui sentiamo, quasi fisicamente, il bisogno di fare spazio.
Dicembre è uno di quei momenti: arrivano bilanci, vecchie paure, decisioni rimandate, pezzi di vita che non ci somigliano più. Per molte persone nasce il desiderio di lasciare andare qualcosa del passato e di aprirsi a un nuovo inizio, ma spesso manca un luogo sicuro in cui farlo.

Per me quel luogo è la scrittura. E, quando succede in gruppo, diventa un cerchio.

Sabato 15 dicembre, alla Cartoleria Castelvecchio a Verona, abbiamo tenuto un laboratorio di scrittura terapeutica proprio su questo: lasciare andare il 2025 e preparare il terreno al 2026. Lo replicheremo anche sabato prossimo, sempre in cartoleria, per permettere ad altre persone di vivere la stessa esperienza.

In questo articolo ti racconto com’è andata e ti lascio un esercizio di scrittura terapeutica che puoi fare anche a casa, se senti che questo tema parla anche a te.

Parole che cambiano: come si arriva e come si riparte

Mi piace iniziare i laboratori con una domanda semplice:
“Con che parola arrivi qui oggi?”

È un modo rapido per ascoltarsi e per entrare nel cerchio senza spiegazioni troppo lunghe.

Quel giorno c’era chi è arrivata con curiosità, chi con la sensazione di essere in una tana, nascosta e al sicuro ma anche un po’ chiusa. C’era chi si sentiva in incognito, chi in fase di scoperta, chi già in apertura.

Alla fine dell’incontro, le stesse persone hanno scelto una nuova parola per ripartire:

  • curiosità è diventata imparare;

  • la tana si è trasformata in vento, qualcosa che muove, che smuove;

  • l’incognito ha lasciato spazio alla fiducia;

  • la scoperta è diventata una fiducia più piena;

  • l’apertura è rimasta apertura: un gesto da proteggere e continuare.

Tra una traccia e l’altra qualcuno ha detto:

  • «Pensavo di non essere capace di scrivere, invece ho scritto tantissimo.»

  • «Mi sono arricchita grazie alle condivisioni degli altri.»

  • «Si può imparare dagli altri, non solo da quello che scrivo io.»

È uno degli effetti più belli della scrittura terapeutica di gruppo: mentre scrivi di te, scopri che non sei l’unica persona a sentirsi così. Le parole degli altri, lontane e vicine, diventano specchi, strade, possibilità.

Partecipanti del laboratorio di scrittura terapeutica a Verona

Lascio andare… e coltivo: cosa è emerso sul 2025 e sul 2026

Una delle tracce che abbiamo usato nel laboratorio di scrittura terapeutica a Verona era dedicata a ciò che ognuna sentiva di voler lasciare andare del 2025.

Sono emerse frasi come:

  • «Lascio andare la triste passività

  • «Lascio andare il bisogno di riempire i vuoti a tutti i costi.»

  • «Lascio andare il buio e il pessimismo

Non erano slogan motivazionali, ma pezzi di verità. Momenti di vita in cui è stato difficile scegliere per sé, relazioni in cui ci si è annullate, giornate in cui sembrava più facile spegnersi che restare presenti.

Accanto a questo, però, abbiamo scritto anche ciò che ciascuna voleva coltivare nel 2026:

  • più empatia, verso sé e verso gli altri;

  • riscoprire la sé adolescente, più connessa alle passioni;

  • essere consapevole che ogni momento è importante;

  • allenare la capacità di apprezzare ogni cosa, anche le più piccole.

Quando metti nero su bianco queste frasi, succede qualcosa: il 2025 smette di essere un blocco indistinto e diventa un terreno da cui scegliere cosa tenere e cosa restituire alla vita. E il 2026 non è più solo “l’anno nuovo”, ma un tempo che puoi preparare, una direzione in cui puoi spostare il passo.

Un esercizio di scrittura terapeutica per lasciare andare il 2025 e aprirti al 2026

Se non sei di Verona, o se semplicemente in questo momento preferisci stare per conto tuo, puoi provare a fare da casa uno degli esercizi di scrittura terapeutica che abbiamo usato nel laboratorio.

Ti serviranno:

  • un quaderno (meglio se dedicato alla scrittura terapeutica);

  • una penna;

  • una mezz’ora tutta per te.

1. Prima parte: il 2025 che saluti

Prenditi qualche minuto per chiudere gli occhi e ascoltare il corpo: dove senti tensione, dove senti più spazio, qual è l’emozione più presente se pensi a quest’anno.

Poi, sul quaderno, scrivi liberamente rispondendo a questa traccia:

“Racconta le situazioni, le abitudini, i pensieri o le emozioni del 2025 che senti di poter lasciare andare. Non serviranno più al tuo 2026. Puoi descriverle come se fossero oggetti, stanze da svuotare, pezzi di storia da salutare.”

Lascia uscire tutto: frasi spezzate, immagini, elenchi. Non devi essere elegante, devi essere sincera/o.

Alla fine rileggi e sottolinea tre parole che rappresentano ciò che lasci andare.

2. Seconda parte: il 2026 che coltivi

Ora sposta l’attenzione su ciò che desideri. Non grandi obiettivi, ma stati d’animo, qualità, modi di stare al mondo.

Scrivi:

“Immagina una giornata del tuo 2026 in cui ti senti come vorresti davvero. Raccontala nei dettagli: da come ti alzi a come ti addormenti, passando per i gesti piccoli, gli incontri, il modo in cui ti parli.”

Mentre scrivi, lascia emergere:

  • le qualità che vorresti allenare (coraggio, dolcezza, fiducia…);

  • le relazioni che vorresti nutrire;

  • le scelte quotidiane che ti avvicinano a questo sentire.

Alla fine, cerchia tre parole-seme: quelle che ti colpiscono di più e che vuoi portare con te nel 2026.

Puoi riscriverle su un foglietto da tenere in agenda, nel portafoglio, sul comodino: una piccola ancora visibile.

Perché farlo in gruppo, qui a Verona

Scrivere da soli è prezioso. Ma ci sono momenti della vita – e il passaggio tra un anno e l’altro è uno di questi – in cui condividere il cammino con altre persone fa la differenza.

In un laboratorio di scrittura terapeutica a Verona:

  • hai un tempo protetto, lontano dal rumore del quotidiano;

  • trovi una guida che propone tracce di scrittura, tiene il tempo e custodisce il clima del cerchio;

  • puoi ascoltare le parole degli altri e riconoscerti, anche in storie molto diverse dalla tua;

  • sei sempre libera/o di non leggere: la condivisione è un invito, non un obbligo.

Alla Cartoleria Castelvecchio, a pochi passi da Castelvecchio e dal centro di Verona, scriviamo attorno a un tavolo di legno, con penne colorate e candele. È un luogo accogliente, un po’ nascosto, che si presta bene a questi laboratori di scrittura terapeutica in presenza.

Se senti che questo passaggio è delicato

Come ripeto sempre, la scrittura terapeutica non sostituisce un percorso psicologico o psicoterapeutico. Può accompagnarlo, può alleggerire, può aiutarti a dare parole ad ansia, malessere, confusione, ma non è una cura medica.

Se il tuo 2025 è stato particolarmente duro e senti che la sofferenza è intensa, valutare un supporto professionale è un atto di grande responsabilità verso di te. Il quaderno e i laboratori di scrittura terapeutica possono diventare allora una parte gentile del tuo cammino, uno spazio in cui continuare a dialogare con te stesso/a tra una seduta e l’altra.

Una parola per il tuo 2026

Alla fine del laboratorio, chiedo sempre una cosa semplice:
“Con quale parola esci da qui oggi?”

Te lo chiedo anche adesso.

Dopo aver scritto ciò che vuoi lasciare andare del 2025 e ciò che vuoi coltivare nel 2026, prova a scegliere una parola sola per il tuo nuovo anno. Non deve essere perfetta, deve solo risuonare.

Scrivila grande sul quaderno.
Ogni tanto torna a guardarla.
Lascia che ti ricordi che puoi cambiare direzione anche con passi minuscoli.

E, se vorrai farlo insieme ad altre persone, a Verona ti aspetto ai miei laboratori di scrittura terapeutica: un posto dove lasciare andare, accogliere e ricominciare, una parola alla volta.

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