Mille pezzi

“Mille pezzi” è la poesia che apre Per capire chi sono, la mia seconda raccolta poetica, pubblicata da Zacinto Edizioni nel 2026.

Mille pezzi

E se potessi

un giorno

smontarmi in mille pezzi

raccomanderei alle mani –

alle mie mani di bambina e gioia –

di non rimontarmi

per evitare la caduta,

il gambo che si spezza,

la cesoia del cuore.

Mi metterei in cerca

dei pezzi di ricambio:

stelle,

soffi,

gonne,

ali

per volare.

La vita ti smonta

e riassembla

a suo piacimento.

A te non resta che

asciugarti le lacrime,

franare e risalire,

sentirti morta sapendo

che sei ancora viva.

Nella recensione pubblicata da L’Altrove – Appunti di poesia, “Mille pezzi” viene letta come una dichiarazione della poetica che attraversa l’intera raccolta: non il desiderio di ricomporsi in fretta, ma la possibilità di restare nel frammento e attraversarlo.

«Martina Maria Mancassola non scrive per ricomporre un’identità, ma per abitare lo scarto».

La recensione approfondisce il percorso del libro tra corpo, frattura, memoria e trasformazione.

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Quando il cielo tira le tende