Harriet Tubman

Poesia selezionata per la newsletter Poesia e Resistenza di LPC – Libera Poesia Contemporanea (gennaio 2026).

Harriet Tubman

Nacqui nel Maryland
schiava di una piantagione.
Perdere più volte
la memoria
mi permise di vedere
la verità nascosta
dalla coltre della mente
mal pensante.
La mia fu una fuga
al contrario:
tornai indietro
una, due, tre volte
per aprire gabbie
di anime a capo chino.
Sapendo che un dì sarei morta
disegnai una ferrovia segreta
per la libertà.
C’è chi nasce libero
e chi schiavo
ma basta uno schiavo libero
a cambiare le cose.
Vado a preparare
un posto per te:
siamo tutti schiavi
di qualcosa.

Martina Maria Mancassola

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