A drop
Poesia pubblicata su Orbis #215, primavera 2026.
A drop
falls from the step
of your heart.
There was a time
when the countryside
around the house
gathered the village in.
Everything was there;
elsewhere did not exist.
We lived on dawns on the plate
and moons in the bed.
Life was a film running on
without intermission.
But from the day
I left, chancing my luck,
the straight line of life
swerved right,
and I became somebody else.
The miles I covered
from evening to morning
and back again
drew me away from the countryside
that had fed me.
Now my hands are dirty.
Between my fingers
no longer dreams
but sores.
I cover them with gloves.
I never went home again,
as if I had never been born.
Traduzione inglese di Martina Maria Mancassola
***
Una goccia
cade dal gradino
del tuo cuore.
C’è stato un tempo
in cui la campagna
attorno a casa
raggruppava gli abitanti
del paese.
Tutto era lì,
l’altrove non esisteva.
Si viveva di albe nel piatto
e lune nel letto.
La vita era una pellicola
che scorreva lentamente
senza intervalli.
Ma dal giorno in cui
me ne andai –
tentando la fortuna –
la retta della vita
sterzò a destra,
diventai un’altra.
I chilometri percorsi
da sera a mattina
e poi al contrario
mi allontanarono dalla campagna
che mi aveva nutrito.
Ora le mani sono sporche,
tra le dita non più sogni
ma piaghe,
le copro con i guanti.
A casa non sono più tornata,
come se non fossi mai nata.
Martina Maria Mancassola