Spezzarsi non basta
“Spezzarsi non basta” è una poesia inedita di Martina Maria Mancassola, pubblicata nel numero primavera 2026 del Journal of Italian Translation, con traduzione inglese di Julia Anastasia Pelosi-Thorpe.
Spezzarsi non basta
Spezzarsi non basta,
scagliarsi nelle banalità
abbandonando il limite
rompere le ossa,
le dita dei piedi,
squarciare le membrane che proteggono,
gettarsi nell’abissale evolvere delle cose,
celarsi nella calma,
votarsi alla realtà insolita
librarsi chissà dove
per poi tornare nella pelle,
sottopelle cucire un abbandono
con filo colorato che sa di vittoria.
Vincere la delusione
sgretolandosi – come bambini –
nel ventre della gioia-respiro.
Being Fractured Won’t Cut It
Being fractured won’t cut it,
pouncing on trivialities
as the border is abandoned
breaking bones, toes,
ripping protective membranes,
hurled into the abyssal manoeuvrings of things,
concealed in quietude,
consecrated in unusual actuality
hovering who knows where
to then return to flesh
sewing skin-deep abandon
with victory-tinged thread.
To be victorious
against disappointment
eroding it – as children do –
in their bliss-inhaling stomachs.
Traduzione in inglese di Julia P. Thorpe